venerdì 14 giugno 2013

13 giugno 2013 Blogging Day #NoSlot




La giornata di ieri 13 giugno è stata nominata  Blogging day contro il gioco d'azzardo legale. L'iniziativa, ha avuto come scopo scopo l'unire i blogger in una giornata da dedicare alla lotta contro l'invasione delle possibilità di gioco sul territorio e sulla rete.
L'iniziativa nasce da un appello promosso dal blog Donne Viola , la blogger Sabrina Ancarola e dallo psicologo Simone Feder da Vita.it con la campagna no slot iniziata nella primavera 2012.
Tanti i personaggi pubblici che hanno sostenuto e retwittato la campagna. Da Max Pezzali a Pupo fino a Lorella Cuccarini, Fiorella Mannoia e Valerio Staffelli.
La giornata è stata organizzata contro la piaga del gioco d'azzardo che, grazie alle slot machine situate un po' ovunque e alle varie opportunità di "gioco" online e nei punti vendita preposti, coinvolge 17 milioni d'italiani e fattura 87,6 miliardi l'anno contribuendo alla fiscalità con 8,7 miliardi. Forse non tutti sanno che pro capite gli italiani spendono nel gioco d'azzardo oltre 1.500 euro l'anno, una quota del 12% della spesa per i consumi!

Maggiori approfondimenti su Veronainblog

venerdì 7 giugno 2013

IDENTITA' E CAMBIAMENTO

Fino a qualche tempo fa le caratteristiche fondamentali di una professionalità erano
Il Sapere
Il Saper fare
Il Saper essere

Aggiungiamo ora un'altra caratteristica imprescindibile:
Il Saper cambiare !

Vi proponiamo due riflessioni sull'identità che rappresenta la nostra possibilità di affrontare  il cambiamento e allo stesso tempo di determinare il cambiamento attorno a noi... purché coltiviamo un'identità in evoluzione!

Cosa ci rende unici non è né la condizione di nascita [...] né lo stato sociale [...] né quello che comunemente si ritiene sia il sapere. L'identità è data dal coraggio di essere quello che si è e dal rispetto profondo per la propria vita e dal giusto valore che le diamo. E allo stesso tempo l'identità è l'unica vera fonte di potere degli esseri umani. Solo se si ha un'identità si può cambiare il mondo, apprezzare la vita, capire cos'è. (Sabina Guzzanti)

La mia identità è in divenire perenne. Non ho un'identità da proteggere, ho un'identità da realizzare, un'identità che avanza, che cresce, che evolve. La mia identità di oggi non è più quella di ieri. Chi sono io? Sono le mie idee che ho cambiato, le emozioni che ho avuto, belle o brutte, sono la mia volontà. La mia identità è il comporsi di tutte queste cose, per cui sono braccia che si stendono, non sono radici immobili. (Ermes Maria Ronchi)

martedì 4 giugno 2013

LAVORATORI "ANZIANI" CERCASI !




Sul mercato del lavoro tedesco è il momento della riscossa dell'esperienza con un boom delle assunzioni dei lavoratori ultrasessantenni. Lo rileva la "FrankfurterAllgemeine Zeitung" (Faz) citando i dati dell'Agenzia federale del Lavoro (BA), dai quali emerge che in un anno gli occupati tra i 60 e i 65 anni sono aumentati del 12,3%. Per la BA questo dimostra "una impressionante richiesta mai vista prima di lavoratori anziani specializzati".
Over 60 + 81,7% nell'ultimo quinquennio - Secondo i dati della BA, a settembre 2012 erano 1,484 milioni le persone al lavoro di questa fascia di età. In totale il numero di tedeschi con un'occupazione stabile è cresciuto dell'1,5%, toccando a quota 29,4 milioni. Un trend che non si limita all'ultimo anno ma che addirittura mostra un balzo dell'occupazione di ultrasessantenni negli ultimi 5 anni, con un aumento di 667mila addetti e un progresso dell'81,7%.
Lavoratori anziani ben integrati - Per l'Agenzia federale del Lavoro questo è il segnale di una richiesta specifica di lavoratori specializzati con esperienza da parte delle aziende. Il dato rileva anche che in nessun altro Paese europeo, a eccezione della Svezia, gli ultra sessantenni sono così bene integrati nel mercato del lavoro come in Germania. Una conferma viene anche dal presidente dell'Associazione artigiani, Otto Kentzler, per il quale "proprio nell'artigianato le imprese necessitano dell'esperienza dei lavoratori più anziani".
Secondo le ultime statistiche europee, in Italia il tasso di occupazione tra i 60-64enni è pari al 20%; nella Ue a 27 al 30%; in Germania al 40% e in Svezia addirittura al 60%.
Fonte: TGCOM 24 (aprile 2013)

venerdì 31 maggio 2013

LA GESTIONE DEL TEMPO LAVORO

Uno dei problemi principali per chi lavora è quello di riuscire a gestire in modo efficace il tempo lavoro e di conseguenza di trovare un corretto equilibrio lavoro/casa.
Il lavoro sopratutto in questo momento rischia di non avere  confini chiari, di cambiare continuamente e di imporci dei ritmi sempre più elevati, basti pensare alle infinite  mail da smaltire ogni giorno senza che ci sia la possibilità di ignorare una sola richiesta e che spesso non consideriamo nemmeno parte del nostro lavoro.
Per riuscire a lavorare con efficacia e senza eccessivo stress è necessario avere il controllo del proprio piano di lavoro quotidiano e di tutto quello che c’è nella mente  e di mantenere quel controllo tramite procedure adeguate.Il nostro cervello non è una macchina perfetta e rischia di sovraccaricarsi di file e di andare in tilt. Se fosse più efficiente ci ordinerebbe i file in ordine di priorità evitando a noi il rischio di dimenticare le cose urgenti e di perdere tempo con cose non necessarie.

In allegato una una proposta per aiutarci ad organizzare meglio il nostro tempo/lavoro.

lunedì 27 maggio 2013

TEATRO E AUTOAIUTO



Le persone con disabilità di tipo psichiatrico possono essere inserite nel mondo del lavoro se il loro progetto d'inserimento nasce dalla collaborazione fra diversi servizi: servizi d'inserimento lavorativo, servizi psichiatrici, servizi sociali. L'esperienza di Medialabor in questo senso ha evidenziato che solo mettendo assieme le risorse della persona e degli altri soggetti del territorio è possibile l'inserimento e il mantenimento efficace del posto di lavoro. Da anni per questo motivo collaboriamo con l'Associazione Self Help San Giacomo che utilizza il metodo dell'auto aiuto per favorire l'integrazione sociale delle persone con problemi di salute mentale.

L’auto-aiuto rappresenta il passaggio da forme di intervento esterne alla persona, basate sull’informazione e il controllo da parte di “altri”, in genere gli “specialisti”, a forme di auto-produzione-di aiuto, che puntano cioè sulla capacità della persona di auto-descrivere e auto-regolare il fenomeno che sta vivendo, valorizzando l’esperienza soggettiva di sofferenza, i suoi aspetti fisici
e psicologici e i modi specifici in cui essa si intreccia con la sua vita quotidiana.L'auto aiuto si fonda sull'altro principio fondamentale che è il lavoro di rete e la valorizzazione delle reti formali ed informali.

Per conoscere meglio questa associazione vi segnaliamo IL CASTELLO DEI DESTINI INCROCIATI. Questo il titolo del progetto che ha coinvolto due gruppi di studenti (uno del Liceo C.Montanari di Verona e uno del Liceo G. Veronese di S. Bonifacio - VR) e il gruppo teatrale La Pel d’Oca.

“In mezzo a un fitto bosco,
un castello dava rifugio a quanti la notte aveva sorpreso in viaggio:
cavalieri e dame, cortei reali e semplici viandanti.”
Italo Calvino

La metafora del viaggio è la traccia che ha aiutato i partecipanti di questo interessante progetto a conoscersi e a valorizzare le differenze reciproche.

Il progetto nasce nell'ambito dell'Associazione Self Help San Giacomo - Verona che è  è punto di riferimento attraverso l’auto-aiuto, per chi, a causa di sofferenza mentale, relazionale o in condizioni di disagio psico-sociale, trova difficile sviluppare da solo il proprio progetto di vita e spesso agli occhi delle altre persone appare come un “diverso” del quale, magari, avere timore. La
pratica dell’auto-aiuto apprezza le diversità, sostiene la fiducia nell’altro e
spinge alla reciproca conoscenza, nella certezza che accanto a ciò che manca
o soffre in ognuno di noi c’è una parte vitale e capace. La cura, la prevenzione
e il sostegno al disagio passano anche dal valorizzare le abilità, permettendo
che crescano e possano esprimersi. La rete Self Help porta avanti questa sfida
sostenendo il gruppo teatro La Pel d'Oca concretamente e favorendo la sua connessione
con altre realtà territoriali

Consigliamo di approfondire questi argomenti nel bel libro e film che sono scaricabili gratuitamente dal sito:
http://www.k-studio.it/oet/

venerdì 24 maggio 2013

SALUTE E SICUREZZA DALLA SCUOLA MATERNA




L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Osha) promuove un approccio sistemico e preventivo sull’educazione al rischio proponendo programmi educativi fin dalla scuola materna. La proposta è quella di coinvolgere attivamente personale e alunni nella gestione della sicurezza nella scuola, migliorando la loro educazione al rischio e il loro contesto di apprendimento.
L’Agenzia ha ha pubblicato una relazione che presenta e analizza in modo approfondito casi incentrati sull'attuazione dell'approccio sistemico.Il documento tratta anche il tema della violenza e delle intimidazioni nei confronti del personale e degli alunni, lo sviluppo sostenibile e questioni ambientali.

https://osha.europa.eu/it/teaser/new-eu-osha-report-looks-at-the-whole-school-approach-to-osh-and-education

martedì 21 maggio 2013

GIOCO D'AZZARDO : DIPENDENZA LEGALIZZATA



La campagna “Basta con le slot” che la trasmissione Le Iene ha promosso vede coinvolta anche la nostra città che ha aderito all’iniziativa. In particolare anche a Verona è nato il collettivo Verona No Slot per iniziativa di alcuni studenti con l’obiettivo di sensibilizzare non solo i cittadini, ma anche chi ha il potere di fare concretamente qualcosa, come i gestori di bar e tabaccherie http://www.larena.it/stories/Home/512070_basta_alle_slot_nei_bar_in_campo_anche_tosi/

Le dipendenze cambiano a seconda del periodo storico, della cultura locale … la dipendenza da gioco d’azzardo è quella  in voga in questi anni, purtroppo  legalizzata ed anzi promossa dallo Stato contemporaneamente all’aggravarsi della crisi e all’impoverimento delle persone . Il problema creato dal gioco d’azzardo non è solo la perdita  di soldi. I problemi derivanti dal gioco influiscono  sulla vita di una persona in tutto il suo complesso.
Il gioco diventa un problema quando:
• interferisce con il lavoro, la scuola e altre attività
• danneggia la salute mentale o fisica
• danneggia finanziariamente
• danneggia la reputazione
• causa problemi con amici o con la famiglia.

“Un paese dove si spendono circa 1260 euro procapite, (neonati compresi) per tentare la fortuna che possa cambiare la vita tra videopoker, slot-machine, gratta e vinci, sale bingo. E dove si stimano 800mila persone dipendenti da gioco d'azzardo e quasi due milioni di   giocatori a rischio. Un fatturato legale stimato in 76,1 miliardi di euro, a cui si devono aggiungere, mantenendoci prudenti, i dieci miliardi di quello illegale. E' “la terza impresa” italiana, l'unica con un bilancio sempre in attivo e che non risente della crisi che colpisce il nostro paese. Benvenuti ad Azzardopoli, il paese del gioco d'azzardo, dove quando il gioco si fa duro, le mafie iniziano a giocare” (tratto dal Dossier di Libera Azzardopoli Roma 9 gennaio 2012)

Seganaliamo anche  un altro collettivo nato a Pavia http://www.senzaslot.it/chi-siamo/  i cui obiettivi vengono così descritti:

1. Mettere al bando tutte le occasioni di lucro privato sul gioco d’azzardo liberalizzato, a partire dalla cacciata delle macchinette da bar e altri locali pubblici ad accesso libero. Questo implica naturalmente il ritiro delle concessioni ai privati, sferrando un colpo durissimo alla potente lobby delle macchinette.
2. Riformare radicalmente il gioco d’azzardo sotto controllo statale, inclusi Gratta e Vinci, Superenalotto e simili, intervenendo in modo che non siano una fonte di guadagno per le casse statali e soprattutto che il consumo di questi prodotti non sia favorito dallo Stato con la pubblicità e vergognose campagne propagandistiche (“Ti piace vincere facile?” ecc.). Rompere la dipendenza delle casse statali dal gioco d’azzardo è necessario quanto rompere la dipendenza dei singoli individui dalle macchinette.
3. Trasformare le sale slot private in sale slot statali (chiudendone contestualmente la maggior parte). In questi “casinò pubblici” dovrebbero essere collocate macchinette particolari, molto lente e con un pay-out elevatissimo in modo da attuare politiche di riduzione del danno. L’erogazione del gioco d’azzardo sarebbe controllata e fortemente regolamentata e non avrebbe le caratteristiche di “trappola” che ha oggi (luci soffuse, superalcoolici gratuiti, rumori frastornanti, “sospensione dello scorrere del tempo”). Le sale slot pubbliche non avrebbero fini di lucro e lavorerebbero in stretta connessione con il servizio sanitario nazionale con l’obiettivo di strappare i giocatori patologici dal loro vizio autodistruttivo.

Purtroppo capita sempre più spesso che anche al nostro servizio si rivolgano persone con queste problematiche e l’impatto sulla vita personale , familiare e sociale è devastante, per cui invitiamo a sostenere queste importanti iniziative di sensibilizzazione su questo aspetto della nostra società.