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mercoledì 10 giugno 2015

NO SLOT MACHINE


 

 


Sori è un piccolo comune della Riviera Ligure e, come la maggior parte dei comuni italiani, deve fare in conti con un esiguo e stringato bilancio, fortemente condizionato  dal patto di stabilità.

Eppure, in un quadro economico sicuramente non favorevole, il sindaco ha deciso di applicare uno sconto sulla TARI, ovvero la tassa sui rifiuti, a quegli esercizi che rinunciano all’installazione di slot machine. Quindi i bar, trattorie, paninoteche e ristoranti, ecc.. che dicono no al gioco d’azzardo si vedranno ridotta l’imposta sui rifiuti del 10 per cento. Lo sconto può salire al 20 per cento se si accetta anche di offrire una connessione libera alla  rete wifi, che si appoggia alla rete, anch’essa gratuita, messa a disposizione dal Comune. Un piccolo accorgimento quest’ultimo per ridurre il digital divide e fornire un servizio a residenti e turisti, in un’ottica di condivisione.

Un cambiamento culturale: l’Ente pubblico che passa da sanzionatore ed esattore, a facilitatore, percepito come collaborativo, propositivo e comprensivo, calato nella realtà e conscio delle reali necessità sia dei cittadini che di coloro che svolgono un’attività commerciale o produttiva.

Certamente è solo un piccolo passo, ma se alla consapevolezza dei danni derivanti dal gioco d’azzardo si aggiunge un incentivo economico si può ben sperare che sia un inizio positivo per contrastare un fenomeno che sta diventando di giorno in giorno più problematico.

 



 

lunedì 27 aprile 2015

LAVORO AGILE


Il 25 marzo è stata realizzata la seconda giornata del lavoro agile (o smart work). Organizzata la prima volta nel 2014 dal Comune di Milano,  quest’anno la giornata del lavoro agile ha visto l’adesione di  altri Comuni.

Scopo della giornata è quello di coinvolgere le imprese e consentire ai loro dipendenti di svolgere l’attività lavorativa nel luogo in cui ritengono più opportuno. Il lavoro agile non richiede una postazione fissa in ufficio; consente di lavorare ovunque: da casa, dal bar, dal parco, dalla palestra o da una postazione in co-working.

L'iniziativa mira ad approfondire le opportunità del lavoro agile in termini di:


·                     conciliazione vita-lavoro e risparmio di tempo per i dipendenti

·                     sviluppo di una maggiore propensione a lavorare per obiettivi ed aumento della capacità di delega e fiducia nei propri collaboratori durante lo svolgimento dell'attività lavorativa a distanza

·                     evoluzione del modello culturale e organizzativo delle aziende italiane che già da anni si confrontano con la necessità di gestire sempre più efficacemente le risorse che lavorano da remoto (es. da casa, in viaggio, da altre sedi locali etc.)

·                     riduzione dell'impatto ambientale (calo di emissioni di CO2 e PM10, traffico,

consumi energetici)
 

La modalità di lavoro agile può essere utilizzata uno / due giorni la settimana. In alcuni Paesi dell’Unione Europea tale modalità è già entrata nella prassi.
 

martedì 23 dicembre 2014

BUON NATALE 2014






E' NATALE!!!!

E' Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E' Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l'altro.
E' Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E' Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E' Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E' Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta

mercoledì 3 dicembre 2014

DISMAPPA PER VERONA ACCESSIBILE AI GIARDINI DI PRADAVAL





Vi segnialiamo che in occasione della Giornata dei diritti delle persone con disabilità, che si celebra oggi 3 dicembre, sono esposti dall' 1 all'8 dicembre, nelle teche messe a disposizione dalla Prima Circoscrizione Centro storico, 16 manifesti con fotografie di persone che visitano Verona su sedia a rotelle, nell’intento di promuovere la cultura dell’accessibilità per tutti nella nostra città.

Questa interessante iniziativa è organizzata da Dismappa. Se proprio non riuscite a fare una passeggiata in centro e visitare direttamente i Giardini di Pardaval , ecco il link per vedere le foto.

http://www.dismappa.it/dismappa-per-verona-accessibile-ai-giardini-pradaval/

venerdì 10 ottobre 2014

GRATTA E … VINCI LA CASA?


 

 


Il gioco d’azzardo è un settore che sembra non conoscere mai crisi, anzi, nei momenti di grave difficoltà economica l’illusione di poter “vincere facile” e cambiare vita prende sempre più piede.

Oggi, rispetto al passato, sono cambiate le tipologie e le opportunità. Tutti possono giocare anche da soli e con facilità o con giochi dalla vincita immediata o con  giochi online nei quali si è nel completo anonimato e la carta di credito limita la consapevolezza del denaro speso.

Recentemente si sta diffondendo il nuovo gioco Vincicasa, che invita gli italiani, che in Europa sono tra i più affezionati alla casa di proprietà, a vincere la “casa dei propri sogni”. Il gioco ha un montepremi di 500.000 euro che viene assegnato indovinando cinque numeri su quaranta. Sembrano pochi, ma la probabilità è di 1 su 658.000 e la riscossione del premio è vincolata all’acquisto di una casa. 

Ma la fortuna ha anche un’altra faccia:

·         Chi gestisce un “gioco” (Stato o privato) si assicura un notevole guadagno a spese della quasi totalità dei giocatori che – nel loro insieme – perdono sempre e comunque. Sicuramente c’è qualche fortunato che realizza una vincita, ma i giocatori complessivamente perdono sempre.

·         Nel 2010, secondo uno studio dell’Università di Roma, 500.000  adulti tra i 18 ei 74 anni hanno avuto comportamenti di gioco problematico

·         Nel 2011, secondo  uno  studio Espad Ifc/CNR,  erano 170.000 i soggetti a  rischio

nella popolazione studentesca.

·         Nel 2012, secondo i dati dei Servizi Territoriali, erano 5.000 le persone in trattamento per dipendenza da gioco.

mercoledì 27 agosto 2014

AUTO, NO GRAZIE!


 

Negli ultimi anni le auto che circolano sulle strade sono numerosissime, con conseguenti problemi di stress, rumore, inquinamento, strade intasate dal traffico, incidenti,  costi per l’acquisto, bollo, assicurazione, manutenzione, difficoltà e costi di parcheggio.

Il numero sempre crescente di automobili riduce l’efficienza del servizio di trasporto pubblico per cui meno trasporti pubblici ci sono, più si tende ad acquistare ed usare il mezzo privato. È un cane che si morde la coda.

Però in Finlandia, ad Helsinki, nel giro di dieci anni ci si propone di eliminare il trasporto privato e sostituirlo con un servizio pubblico “su richiesta”, a costo contenuto, in grado di soddisfare le differenti esigenze degli utenti.

C’è da dire che Helsinki, con un milione e trecentomila abitanti, non parte da zero; Il trasporto pubblico è un fiore all’occhiello: è tra i più puntuali al mondo e conta 800 mila abbonati. Inoltre attraverso l’Autorità Regionale dei Trasporti, Kutsuplus, si sta sperimentando un servizio di minibus a nove posti personalizzato.

L’idea della progressiva eliminazione delle auto parte da una tesi di laurea di una ragazza di 24 anni, Sonja Heikkila, che è sicura che il suo piano funzionerà.

Il progetto di Sonja Heikkila è ambizioso ed è destinato a rivoluzionare il trasporto pubblico tradizionale, consentendo agli utenti di prenotare e acquistare il proprio viaggio in città in tempo reale e direttamente dagli smartphone.

Il progetto, che dovrebbe diventare operativo entro il 2025, prevede che gli utenti, al momento della prenotazione del viaggio, specifichino il punto di partenza e la destinazione ed eventualmente alcune preferenze sui mezzi di trasporto da utilizzare: bus, taxi, bicicletta, traghetto.

Il servizio è più caro di un biglietto del bus, ma meno di un taxi ed offre numerose opzioni di viaggio a prezzi diversi.

Sicuramente non si rinuncerà del tutto all’auto, soprattutto per quelle persone che debbono raggiungere luoghi isolati e non serviti da mezzi pubblici (es. la casa di campagna), o per le vacanze in luoghi lontani dalla propria città.

Ovviamente, almeno nella fase iniziale, il servizio si rivolge soprattutto ad una generazione abituata a navigare in rete, che possiede uno smartphone ed ha dimestichezza nell’utilizzarlo.

Ma molti saranno i benefici: ambientali per il ridotto inquinamento, economici per gli utilizzatori che non acquisteranno un’auto, logistici per lo snellimento del traffico, organizzativi per la pianificazione più flessibile del viaggio e minori tempi di attesa, urbanistici per la riduzione dei parcheggi necessari….ed ancora altri che al momento non si possono immaginare. 



 

venerdì 18 luglio 2014

NELSON MANDELA DAY








Si celebra in tutto il mondo il Nelson Mandela Day. Il leader sudafricano in prima fila nella lotta contro l'apartheid è nato il 18 luglio 1918 e oggi avrebbe compiuto 96 anni. Google, il motore di ricerca, celebra questa giornata con un 'doodle' speciale (il logo col quale si apre la pagina del motore web): si tratta di un'animazione che ricorda Mandela attraverso alcune delle sue frasi più significative.

Vi consigliamo di prendere visione di questa bellissma animazione!





giovedì 17 luglio 2014

AZIENDE PREMIATE NEL 2013 PER LE BUONE PRASSI PER LA SICUREZZA E SALUTE







La Campagna ambienti di lavoro salubri 2012-2013, promossa dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), ha premiato nel corso di una cerimonia che si è tenuta nella primavera 2013 i migliori esempi di buone prassi di collaborazione tra gestione aziendale e impiegati ai fini della prevenzione del rischio.

I partecipanti provenivano da una vasta gamma di organizzazioni.

Nei Paesi Bassi, una campagna puntava a migliorare la consapevolezza della sicurezza tra i conducenti di carrelli elevatori, mentre in un gruppo portoghese di vendita al dettaglio un nuovo sistema di reporting assicurava che i manager fossero informati immediatamente via SMS di incidenti gravi. In una fabbrica di automobili turca, il teatro interattivo ha contribuito a ridurre sensibilmente gli incidenti. Una società di tecnologia finlandese ha ridotto l'assenteismo convocando riunioni settimanali per migliorare il benessere. Molti progetti si concentravano sulle piccole e medie imprese. Un gruppo di discussione, tra i produttori di latte in Irlanda, ha affrontato i pericoli per la sicurezza. Ad Amburgo, officine di riparazione di auto sono state guidate su come manipolare sostanze pericolose.

I progetti premiati e quelli encomiati sono riportati in un opuscolo, nel quale vengono descritte le misure adottate e i risultati ottenuti. Ogni posto di lavoro è diverso. Si devono quindi sviluppare soluzioni per risolvere i problemi e soddisfare i bisogni specifici di un particolare posto di lavoro. Tuttavia, le idee e i concetti presentati nell’opuscolo possono essere adattati a tutti i settori dell'industria, a tutti gli Stati membri e in organizzazioni di diverse tipologie e dimensioni.



Criteri di partecipazione

Cosa occorre dimostrare nella candidatura?


Inoltre l'intervento deve rispettare le normative vigenti dello Stato membro in cui è attuato e, di preferenza, superare gli standard minimi previsti.

Chi può partecipare?

Si accetteranno esempi di buone prassi presentati da aziende o organizzazioni nei 27 Stati membri dell'UE, oltre che nei paesi dei Balcani occidentali e in Turchia, vale a dire:


I modelli e gli esempi di buone prassi non devono essere stati concepiti unicamente per conseguire un profitto di natura commerciale. Ciò si riferisce in particolare a prodotti, strumenti o servizi disponibili in commercio o che potrebbero essere immessi sul mercato. Le iniziative che puntano sugli individui, come la formazione, dovrebbero dimostrare come si collocano in un approccio più ampio alla gestione del rischio nell'ambito della manutezione.

Come partecipare

I premi per le buone prassi sono coordinati a livello nazionale dalla rete dei punti focali dell'Agenzia. Ciascun paese selezionerà due vincitori a livello nazionale. Questi ultimi saranno ammessi a partecipare al concorso paneuropeo. Per informazioni più dettagliate sulla partecipazione si prega di contattare il partner di rete nel paese di appartenenza.

Maggiori informazioni sono reperibili nell' opuscolo sul premio per le buone prassi 2012-2013

 

 

venerdì 11 luglio 2014

PREMIO EUROPEO PER LE BUONE PRATICHE PREVENZIONE STRESS LAVORO CORRELATO 2015


 
 
 
 
 
 
L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha lanciato la 12ª edizione del Premio europeo per le buone pratiche nell’ambito della sicurezza e della salute sul lavoro.

Il Premio europeo per le buone pratiche è organizzato in collaborazione con gli Stati membri. Nel corso di questa edizione, la giuria sceglierà i vincitori tra coloro che gestiscono con successo lo stress lavoro-correlato e altri rischi psicosociali attraverso gli sforzi congiunti di datori di lavoro e lavoratori.

I premi previsti nella campagna "Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato" incoraggiano le candidature di Società od organizzazioni europee che sono impegnate a realizzare misure volte a gestire con successo lo stress e i rischi psicosociali nei loro luoghi di lavoro.

I vincitori dei premi beneficeranno di una maggiore copertura mediatica e di un'accresciuta visibilità europea, attraverso la divulgazione delle loro attività negli Stati membri e grazie all'intervento dell'EU-OSHA. Essi inoltre godranno di un rapporto privilegiato con l'Agenzia e usufruiranno dell'opportunità di creare reti in qualità di parti interessate principali.

La scadenza per la presentazione delle buone pratiche è il 20 ottobre 2014. I vincitori saranno premiati nel corso di una cerimonia nella primavera del 2015.

https://osha.europa.eu/en/competitions/good-practice-award_2014-2015/gpa-flyer-it.pdf

venerdì 4 luglio 2014

MARINALEDA : DOVE UN MONDO DIVERSO È POSSIBILE


 
 
 
Che cosa ci rovina la giornata…. e magari l’esistenza?

Disoccupazione e precarietà? Incertezza sul futuro? Debiti? Competitività esasperata? Acquisto della casa? Stress? Mancanza di tempo libero? Criminalità dilagante? Isolamento/Solitudine/Esclusione? Ritmi di lavoro serrati? Inquinamento/Sicurezza alimentare?....e ancora e ancora….

Ora dimentichiamo tutto questo. Chiudiamo gli occhi e con la fantasia voliamo in un luogo ipotetico, dove un mondo diverso e migliore è possibile, dove le negatività di cui sopra sono state cancellate, dove l’utopia è diventata realtà, tramite i suoi cittadini.

Adesso apriamo gli occhi: Beh… tutto ciò esiste …e quel luogo si chiama Marinaleda.

Le parole d’ordine a Marinaleda, borgo di 2700 abitanti, circa 100 Km ad ovest di Siviglia, sono cooperazione e cittadinanza inclusiva. Innanzitutto la disoccupazione è allo 0%. La comunità collabora alla fornitura dei servizi pubblici essenziali, che si tratti di pulire le strade o tenere in ordine giardini e verde urbano. L’economia del villaggio è quasi interamente basata sull’agricoltura, visto che il 70% dei cittadini lavora alle produzioni di eccellenza del suolo andaluso: carciofi, peperoni ed altri prodotti agricoli che finiscono anche sulle nostre tavole, perché l’export è fiorente. Il restante 30% della popolazione lavora in piccoli negozi e, secondariamente, nelle scuole e negli uffici pubblici.

La giunta non riceve emolumenti, perché l’attività amministrativa è considerata un servizio alla cittadinanza. La quota per pagare la mensa scolastica è di 12 euro al mese; la piscina comunale costa, per l’intera estate, solo 3 euro; ancora, l’asilo comunale 12 euro al mese. La polizia non esiste, perché la criminalità è assente.

Ma non è finita qui: ogni cittadino di Marinaleda ha la possibilità di avere una casa pagando un affitto calmierato di 15 euro al mese per un appartamento di 90 metri quadri. Come? Il Comune gestisce il terreno, ne concede il permesso di edificabilità valutando la bontà del progetto e l’assegnatario contribuisce alla costruzione dell’edificio con il proprio lavoro. A tal scopo è stata attivata una serie di laboratori rivolti all’insegnamento delle tecniche di muratura, di impiantistica elettrica, idraulica, di carpenteria, di agricoltura ecologica, di tutto ciò che può essere usato a beneficio del programma sociale sull’edilizia.

Ci sono scuole moderne, un comprensorio sanitario attrezzato di modo che la gente non debba spostarsi per usufruire di trattamenti standard, un centro sportivo moderno e ben equipaggiato, servizi a domicilio per gli anziani, un centro per i pensionati, un ampio centro culturale, una piscina, un campo sportivo da calcio e un parco con giardini, nel pieno rispetto della natura

Chi lavora nell’agricoltura, indipendentemente dalla mansione svolta, guadagna circa 50 euro al giorno, al di là della qualità del raccolto e delle stagioni: la giornata lavorativa è di circa 6 ore e vige un perfetto egualitarismo.

Le decisioni sono nelle mani della gente del luogo, il Consiglio comunale ha creato delle Assemblee Generali dove si incontrano in media 500 persone 2-3 volte al mese per dar voce alle loro preoccupazioni e votare sulle questioni all’ordine del giorno. In più, vi sono Gruppi  che si occupano di problemi specifici come la cultura, i festival, la pianificazione urbanistica, lo sport, l’ecologia e la pace; nessuno rimane solo od escluso. Poi l’uso del “bilancio partecipativo” attraverso il quale ogni anno gli investimenti e le spese proposte dal Consiglio sono presentati negli spazi della comunità per essere discussi. In alcune domeniche prefissate la gente del posto presta servizio volontario per sistemare le strade, i giardini, le case, e fa altri lavori utili, non solo migliorando lo spazio pubblico, ma costruendo anche la coscienza collettiva di chi abita quello spazio.

L’esperimento è partito da lontano, a cavallo fra gli anni ’70 e ’80 e funziona benissimo. Il capitale investito è quello sociale, la forza propellente è un mix di solidarietà e generosità; il risultato un condominio allargato, felice di esistere.

Siamo sicuri che proprio non si possa replicare?
 





 

venerdì 27 giugno 2014

LA PERDITA DEL LAVORO


 

 
La perdita del lavoro è un evento che, purtroppo, si presenta ormai sempre più frequentemente, ma di fronte al quale si è quasi sempre impreparati.

La perdita del posto di lavoro provoca:

·         immediato danno economico

·         ansia ed incertezza per il futuro

·         problemi di salute: ipertensione, malattie cardiovascolari, disturbi di natura psichica

·         problemi sociali e relazionali all’interno delle famiglie, con gli amici, con le persone che si conoscono

·         perdita di status

·         compromissione di una identità sociale e professionale.

La prima reazione è di rabbia nei confronti del capo, dei colleghi, dell’azienda. Bisogna cercare di affrontarla e di contenerla: meglio non tagliare i ponti, evitando di sbattere la porta, come verrebbe istintivamente di fare

La seconda reazione è di grande frustrazione e di perdita dell’autostima: come dire agli altri che non si  lavora più, che si è stati licenziati? È importante mandare il messaggio che il licenziamento è dovuto a scelte aziendali e non alla persona licenziata.

Terzo, ma non meno importante aspetto: la routine quotidiana fatta di andare al lavoro, trascorrervi la giornata con impegni più o meno gravosi, con maggiori o minori responsabilità, in un ambiente sociale che si è condiviso per anni, viene cancellata; improvvisamente ci si trova ad avere troppo tempo a disposizione e non si sa come utilizzarlo.

È sicuramente una fase assai problematica, ma è fondamentale cercare un approccio se non proprio positivo, il meno negativo possibile.

Può essere l’occasione per rivedere la propria vita personale e professionale. Oltre a cercare un nuovo lavoro è essenziale dedicarsi a qualche cosa che possa rivelarsi utile per il futuro.  Ad esempio seguire un corso professionalizzante, cui, magari non si era mai pensato, dedicarsi ad attività di volontariato o rendersi comunque utili verso qualcuno; approfondire un hobby cui non si era potuto dedicare tempo, iscriversi a qualche associazione interessante, riallacciare vecchie conoscenze trascurate. L’obiettivo è quello di rimanere il più “vivi” possibile e non far decadere il proprio livello di autostima. La giornata deve essere “piena”: serve per se stessi e per trasmettere una immagine attiva ed in qualche modo appetibile a chi ci valuterà in un eventuale colloquio di lavoro.

Attivi e ai blocchi di partenza, pronti a ricominciare; mai passivi/depressi ed in attesa di un qualche fantomatico Godot.

Certo non è facile, ma perché non provare?


 

mercoledì 18 giugno 2014

GARANZIA GIOVANI





 
La Garanzia Giovani, il piano europeo con cui Stato e Regioni s'impegnano a offrire ai giovani di 15-29 anni che non studiano e non lavorano (Neet) un percorso personalizzato di formazione o un'opportunità lavorativa, è partita in Italia il 1° maggio 2014.

Il piano è un'importante occasione anche per le imprese che, beneficiando delle agevolazioni previste nelle diverse Regioni, possono investire su giovani motivati e rinnovare così il loro capitale umano. Offrendo opportunità di lavoro, formazione e autoimprenditorialità, contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi del programma.

Il Ministero sta coinvolgendo le aziende anche attraverso la sottoscrizione di protocolli con le principali associazioni di categoria, che prevedono la promozione di percorsi di tirocinio e di contratti di apprendistato e la pubblicazione sul portale nazionale Garanzia Giovani delle offerte di lavoro e delle opportunità di formazione sul luogo di lavoro.

Sono previsti  bonus occupazionali  per le nuove assunzioni e incentivi specifici per l'attivazione di tirocini e contratti di apprendistato  o la trasformazione di un tirocinio  in contratto di lavoro; inoltre strumenti di accesso al credito sono messi a disposizione dei giovani per favorire l'autoimprenditorialità e l'autoimpiego.

Per accedere a questi strumenti le aziende rispondono ad avvisi pubblici e bandi regionali, nei quali sono indicate le modalità di partecipazione e i prerequisiti per beneficiare delle agevolazioni.

Per usufruire delle agevolazioni previste dal Programma è necessario che l'azienda attivi una delle misure incentivate, a favore di un giovane Neet, tra i 15 e i 29 anni, che ha aderito all'iniziativa Garanzia Giovani e sostenuto  il primo colloquio di orientamento presso uno dei Servizi per l'impiego o degli enti accreditati.

 

In dettaglio gli incentivi previsti per ogni misura e le modalità di accesso:

Assunzioni a tempo indeterminato: bonus da 1.500 a 6.000 euro, in base alla profilazione del giovane e alle differenze territoriali. Il bonus è gestito dall'INPS.

Assunzioni a tempo determinato o in somministrazione: bonus da 1.500 a 4.000 euro, in base alla profilazione del giovane e alle differenze territoriali. Il bonus è gestito dall'INPS.

Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale (I livello): incentivo per l'attivazione del contratto compreso tra i 2.000 e i 3.000 euro, sulla base dell'età. Si accede tramite avviso pubblico regionale o dell'INPS.

Apprendistato per l'Alta formazione e la Ricerca (III livello): incentivo per l'attivazione del contratto fino a 6.000 euro. Si accede tramite avviso pubblico regionale o dell'INPS.

Tirocinio: è prevista un'indennità erogata dalla Regione (minimo 300 euro, sulla base della normativa regionale) direttamente al giovane o rimborsata all'azienda, a cui si accede tramite avviso pubblico regionale. In caso di trasformazione in contratto di lavoro, alle aziende è riconosciuto un incentivo da 1.500 a 6.000 euro, la cui erogazione è gestita dall'INPS.

Autoimprenditorialità o Autoimpiego: incentivi per la creazione di impresa erogati sottoforma di microcredito. L'accesso avviene tramite partecipazione ad avviso regionale.

Sui siti regionali sono disponibili ulteriori informazioni sulle modalità di accesso ai finanziamenti.

Nel frattempo le imprese possono aderire a Garanzia Giovani e rendere disponibili le offerte!
 




 

 

venerdì 16 maggio 2014

DAL PRODOTTO INTERNO LORDO ALLA FELICITA’ INTERNA LORDA 3


 
 


Dove cresce la FIL

In questo momento di crisi finanziaria internazionale suscita interesse il Bhutan, piccolo Stato asiatico himalayano, fra il Tibet e l’India, che da alcuni anni ha adottato un differente indice per misurare il suo sviluppo, sostituendo il PIL (Prodotto Interno Lordo) con un indicatore nazionale che misura lo stato di benessere dei suoi abitanti e delle comunità, chiamato, in analogia al PIL, FIL (Felicità Interna Lorda).

La Felicità Interna Lorda considera le esigenze e i bisogni della popolazione, in quanto la felicità non può essere misurata solo dalla produttività in termini materiali, ma dalla qualità della vita che tiene conto di valori etici e spirituali.

L’indice della Felicità interna lorda si basa su quattro pilastri fondamentali, ripresi dal buddhismo ma applicabili a qualsiasi società:

1.    sviluppo sociale sostenibile,

2.    sostenibilità ambientale,

3.    promozione culturale

4.    buon governo.

I criteri presi in considerazione sono:

·         la qualità dell’aria,

·         la salute dei cittadini,

·         l’istruzione,

·         la ricchezza dei rapporti sociali

Nonostante questo paese sia ritenuto uno dei più poveri dell’Asia, con un PIL pro capite di 2.088 dollari (2010), occupando gli ultimi posti della classifica mondiale, secondo un sondaggio, è anche la nazione più felice del continente e ottava nel mondo.

 


 

mercoledì 16 aprile 2014

Buona Pasqua!




 

Trova il tempo


Trova il tempo di pensare

Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell'anima.

Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di dare
È il segreto dell'eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti.

Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare
E' la fonte della saggezza
E' la strada della felicità
E' il prezzo del successo.

Trova il tempo di fare la carità
E' la chiave del Paradiso.

(Iscrizione sul muro della Casa dei Bambini di Madre Teresa a Calcutta)

 

 

mercoledì 9 aprile 2014

NE VEDREMO DI TUTTI I COLORI




40 ragazzi della Fondazione Più di un Sogno hanno partecipato al progetto Geox for Valemour, attraverso il quale hanno contribuito a realizzare una fantasiosa esplosione di colori su sneakers, borse e foulard che è stata presentata nel mese di marzo presso alcuni negozi Geox di Verona, Milano, Torino e Padova.

Geox ha commissionato a Valemour, marchio sociale della Fondazione Più che un Sogno, la produzione e lavorazione di tessuti che sono diventati materia prima di una collezione nella quale ogni accessorio è diverso dall’altro, a seconda delle differenze nella resa dei colori, e dove si manifesta un vero  talento dei ragazzi per la cromaticità.

La collezione viene venduta attraverso il canale E-commerce e il network di 250 negozi Geox in Italia. I proventi delle vendite dei prodotti, che sono in “edizione limitata” saranno devoluti a sostegno del programma della Onlus, rivolto all'inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down



 

mercoledì 26 marzo 2014

DAL PRODOTTO INTERNO LORDO ALLA FELICITA' INTERNA LORDA 2






 
Tre punti di vista

Robert Kennedy, IL 18 marzo 1968, tenne il seguente discorso alla Kansas University, ponendo forti dubbi sulla capacità del PIL  (Prodotto Interno Lordo) di esprimere il benessere di una collettività in un Paese:

“Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow Jones né i successi del Paese sulla base del Prodotto Interno Lordo. Il PIL comprende l’inquinamento dell’aria, la pubblicità delle sigarette, le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine del fine settimana… Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione e della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia e la solidità dei valori familiari. Non tiene conto della giustizia dei nostri tribunali, né dell’equità dei rapporti fra noi. Non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio né la nostra saggezza né la nostra conoscenza né la nostra compassione. Misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta“

 

Anche il Dalai Lama è un convinto sostenitore della FIL (Felicità Interna Lorda). A questo proposito ha dichiarato: «Come buddhista, sono convinto che il fine della nostra vita è quello di superare la sofferenza e di raggiungere la felicità. Per felicità però non intendo solamente il piacere effimero che deriva esclusivamente dai piaceri materiali. Penso ad una felicità duratura che si raggiunge da una completa trasformazione della mente e che può essere ottenuta coltivando la compassione, la pazienza e la saggezza. Allo stesso tempo, a livello nazionale e mondiale, abbiamo bisogno di un sistema economico che ci aiuti a perseguire la vera felicità. Il fine dello sviluppo economico dovrebbe essere quello di facilitare e di non ostacolare il raggiungimento della felicità».

 

Il presidente dell’Uruguay José Pepe Mujica,  in un mondo in cui la gente pensa prevalentemente al potere e all’accumulo di beni materiali, si trattiene solo una piccolissima dello stipendio per vivere e destina il resto alla beneficenza. Vive di poco, anzi di pochissimo, in una vecchia fattoria senza neppure l’acqua corrente, ma solo l’acqua del pozzo

Alla BBC ha dichiaratoMi chiamano il presidente più povero, ma io non mi sento povero. I poveri sono coloro che lavorano solo per cercare di mantenere uno stile di vita costoso, e vogliono sempre di più. E’ una questione di libertà. Se non si dispone di molti beni allora non c’è bisogno di lavorare per tutta la vita come uno schiavo per sostenerli, e si ha più tempo per se stessi”.