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lunedì 27 aprile 2015

LAVORO AGILE


Il 25 marzo è stata realizzata la seconda giornata del lavoro agile (o smart work). Organizzata la prima volta nel 2014 dal Comune di Milano,  quest’anno la giornata del lavoro agile ha visto l’adesione di  altri Comuni.

Scopo della giornata è quello di coinvolgere le imprese e consentire ai loro dipendenti di svolgere l’attività lavorativa nel luogo in cui ritengono più opportuno. Il lavoro agile non richiede una postazione fissa in ufficio; consente di lavorare ovunque: da casa, dal bar, dal parco, dalla palestra o da una postazione in co-working.

L'iniziativa mira ad approfondire le opportunità del lavoro agile in termini di:


·                     conciliazione vita-lavoro e risparmio di tempo per i dipendenti

·                     sviluppo di una maggiore propensione a lavorare per obiettivi ed aumento della capacità di delega e fiducia nei propri collaboratori durante lo svolgimento dell'attività lavorativa a distanza

·                     evoluzione del modello culturale e organizzativo delle aziende italiane che già da anni si confrontano con la necessità di gestire sempre più efficacemente le risorse che lavorano da remoto (es. da casa, in viaggio, da altre sedi locali etc.)

·                     riduzione dell'impatto ambientale (calo di emissioni di CO2 e PM10, traffico,

consumi energetici)
 

La modalità di lavoro agile può essere utilizzata uno / due giorni la settimana. In alcuni Paesi dell’Unione Europea tale modalità è già entrata nella prassi.
 

venerdì 5 settembre 2014

OSHWIKI – UNA PIATTAFORMA WEB PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO


 

 


Nel corso del XX Congresso mondiale sulla salute e sicurezza sul lavoro che si è tenuto a Francoforte dal 25 al 28 agosto 2014 è stato lanciato OSHwiki – una nuova piattaforma web di collegamento per la comunità della Sicurezza e della Salute sul Lavoro (una sorta di Wikipedia, specifica sul tema).

OSHwiki è una fonte affidabile di informazioni sulla SSL cui collaborano autori accreditati, i quali possono creare e modificare contenuti, in modo rapido e semplice. I suoi membri comprendono molte organizzazioni nazionali attive nel settore della sicurezza e della salute sul lavoro, nonché istituti di ricerca di primo piano. Gli esperti in materia di sicurezza e salute sul lavoro hanno già caricato sulla piattaforma circa 300 articoli incentrati su tematiche quali:

·         SSL in generale




·         Agenti fisici

·         Ergonomia

·         Sicurezza

·         Organizzazione del lavoro

·         Questioni psicosociali

·         Salute

·         Settori e professioni

·         Gruppi a rischio 

In qualità di punto nevralgico per i contenuti sulla SSL, OSHwiki mira ad essere una risorsa di riferimento sulla salute e la sicurezza, non solo per la comunità SSL, ma anche per altri soggetti. 



 

giovedì 17 luglio 2014

AZIENDE PREMIATE NEL 2013 PER LE BUONE PRASSI PER LA SICUREZZA E SALUTE







La Campagna ambienti di lavoro salubri 2012-2013, promossa dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), ha premiato nel corso di una cerimonia che si è tenuta nella primavera 2013 i migliori esempi di buone prassi di collaborazione tra gestione aziendale e impiegati ai fini della prevenzione del rischio.

I partecipanti provenivano da una vasta gamma di organizzazioni.

Nei Paesi Bassi, una campagna puntava a migliorare la consapevolezza della sicurezza tra i conducenti di carrelli elevatori, mentre in un gruppo portoghese di vendita al dettaglio un nuovo sistema di reporting assicurava che i manager fossero informati immediatamente via SMS di incidenti gravi. In una fabbrica di automobili turca, il teatro interattivo ha contribuito a ridurre sensibilmente gli incidenti. Una società di tecnologia finlandese ha ridotto l'assenteismo convocando riunioni settimanali per migliorare il benessere. Molti progetti si concentravano sulle piccole e medie imprese. Un gruppo di discussione, tra i produttori di latte in Irlanda, ha affrontato i pericoli per la sicurezza. Ad Amburgo, officine di riparazione di auto sono state guidate su come manipolare sostanze pericolose.

I progetti premiati e quelli encomiati sono riportati in un opuscolo, nel quale vengono descritte le misure adottate e i risultati ottenuti. Ogni posto di lavoro è diverso. Si devono quindi sviluppare soluzioni per risolvere i problemi e soddisfare i bisogni specifici di un particolare posto di lavoro. Tuttavia, le idee e i concetti presentati nell’opuscolo possono essere adattati a tutti i settori dell'industria, a tutti gli Stati membri e in organizzazioni di diverse tipologie e dimensioni.



Criteri di partecipazione

Cosa occorre dimostrare nella candidatura?


Inoltre l'intervento deve rispettare le normative vigenti dello Stato membro in cui è attuato e, di preferenza, superare gli standard minimi previsti.

Chi può partecipare?

Si accetteranno esempi di buone prassi presentati da aziende o organizzazioni nei 27 Stati membri dell'UE, oltre che nei paesi dei Balcani occidentali e in Turchia, vale a dire:


I modelli e gli esempi di buone prassi non devono essere stati concepiti unicamente per conseguire un profitto di natura commerciale. Ciò si riferisce in particolare a prodotti, strumenti o servizi disponibili in commercio o che potrebbero essere immessi sul mercato. Le iniziative che puntano sugli individui, come la formazione, dovrebbero dimostrare come si collocano in un approccio più ampio alla gestione del rischio nell'ambito della manutezione.

Come partecipare

I premi per le buone prassi sono coordinati a livello nazionale dalla rete dei punti focali dell'Agenzia. Ciascun paese selezionerà due vincitori a livello nazionale. Questi ultimi saranno ammessi a partecipare al concorso paneuropeo. Per informazioni più dettagliate sulla partecipazione si prega di contattare il partner di rete nel paese di appartenenza.

Maggiori informazioni sono reperibili nell' opuscolo sul premio per le buone prassi 2012-2013

 

 

venerdì 11 luglio 2014

PREMIO EUROPEO PER LE BUONE PRATICHE PREVENZIONE STRESS LAVORO CORRELATO 2015


 
 
 
 
 
 
L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha lanciato la 12ª edizione del Premio europeo per le buone pratiche nell’ambito della sicurezza e della salute sul lavoro.

Il Premio europeo per le buone pratiche è organizzato in collaborazione con gli Stati membri. Nel corso di questa edizione, la giuria sceglierà i vincitori tra coloro che gestiscono con successo lo stress lavoro-correlato e altri rischi psicosociali attraverso gli sforzi congiunti di datori di lavoro e lavoratori.

I premi previsti nella campagna "Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato" incoraggiano le candidature di Società od organizzazioni europee che sono impegnate a realizzare misure volte a gestire con successo lo stress e i rischi psicosociali nei loro luoghi di lavoro.

I vincitori dei premi beneficeranno di una maggiore copertura mediatica e di un'accresciuta visibilità europea, attraverso la divulgazione delle loro attività negli Stati membri e grazie all'intervento dell'EU-OSHA. Essi inoltre godranno di un rapporto privilegiato con l'Agenzia e usufruiranno dell'opportunità di creare reti in qualità di parti interessate principali.

La scadenza per la presentazione delle buone pratiche è il 20 ottobre 2014. I vincitori saranno premiati nel corso di una cerimonia nella primavera del 2015.

https://osha.europa.eu/en/competitions/good-practice-award_2014-2015/gpa-flyer-it.pdf

venerdì 4 aprile 2014

AMBIENTI DI LAVORO SANI E SICURI 2014-2015




Il 7 aprile 2014 inizierà la prossima campagna dell’Agenzia europea per la salute e sicurezza sul lavoro per gli "Ambienti di lavoro sani e sicuri" 2014-2015, denominata "Gestione dello stress e dei rischi psicosociali sul lavoro".

Lo stress è causa di oltre la metà di tutte le giornate lavorative perse, pertanto obiettivo della campagna è di promuovere la gestione dello stress lavoro-correlato e dei rischi psicosociali, offrendo sostegno ed orientamento ai lavoratori ed ai datori di lavoro per impedire o contenere il manifestarsi degli effetti negativi.

La campagna è aperta a tutti i datori di lavoro del settore pubblico e privato, a dirigenti, supervisori e lavoratori, sindacati e rappresentanti della sicurezza e a tutte le organizzazioni e gli individui dedicati al miglioramento della salute e sicurezza.

È possibile essere coinvolti nella campagna attraverso la diffusione e pubblicizzazione della campagna per aumentare la consapevolezza della sicurezza e salute sul lavoro, attraverso l’organizzazione di eventi ed attività, utilizzazione e promozione di strumenti pratici per gestione dello stress lavoro correlato, partecipazione ai Premi europei di buona prassi.
 


 

giovedì 7 novembre 2013

IL VALORE DEL DARE VALORE AGLI ALTRI : UN SANTO URBANO


Daniel Goleman, già professore di psicologia a Harvard, ed autore del bestseller “Intelligenza emotiva”, nel corso di una recente conferenza ha narrato il seguente episodio.

In una giornata calda ed afosa si trovava a Manhattan in attesa dell’autobus. All’arrivo, sale e il conducente lo accoglie con un sorriso e con un “Come va?”. Goleman rimane sorpreso. Altri passeggeri, che salgono di volta in volta alle varie fermate vengono accolti con un sorriso, con una parola gentile, con suggerimenti circa i migliori ristoranti della zona, su quello che c’è da vedere nei cinematografi o nei teatri che si affacciano lungo il percorso, in quali supermercati fare gli affari migliori… il conducente dimostra interesse nei loro confronti. Alla fine della giornata tutti erano più sereni: era stata loro prestata attenzione come persone.
Il conducente, comportandosi in tal modo, era diventato un “santo urbano”, che aveva reso migliore la giornata a tutte le persone che lo avevano incontrato.
Probabilmente tutti noi potremmo essere talvolta dei “santi urbani”, ma è necessario avere la consapevolezza ed il controllo delle nostre emozioni.

Un recente studio condotto su 4000 tra i manager ritenuti migliori del mondo ha messo in luce un insospettabile punto in comune: l’empatia e l’attenzione che questi dedicano agli altri.

Grazie a queste qualità si possono migliorare le prestazioni in campo professionale e sociale: comprendere gli stati mentali degli altri è l’unica chiave per acquisire disciplina, doti di team leading, capacità di persuasione e… simpatia.

Non tutti nascono con queste doti, ma tutti possono allenarsi ad essere "emotivamente intelligenti", accettando tutte le emozioni interiori ed utilizzandole per vivere al meglio la vita.
 “Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” Antoine de Saint-Exupery, Il piccolo principe

Da conferenza Perché fare attenzione agli altri ci rende migliori e più felici, Festival della Scienza di Genova 2013

http://www.festivalscienza.it/site/home.html

lunedì 16 settembre 2013

BILANCIAMENTO VITA LAVORATIVA E VITA PERSONALE




“Per molti la giornata lavorativa non finisce al rientro a casa dall’impiego retribuito: in quel momento inizia una seconda giornata, quella dei compiti domestici, dell’educazione dei figli e della cura di persone a carico e parenti anziani. Nel momento in cui si formulano strategie, tale tempo aggiuntivo va tenuto presente, così come il fatto che questo doppio carico di lavoro raramente è ripartito in maniera equa tra uomini e donne!.
Bernhard Jansen (ex direttore, DG Occupazione, affari sociali e pari opportunità, Commissione europea)
 

ICSR – Fondazione per la diffusione della responsabilità sociale delle imprese ha effettuato una ricerca sul bilanciamento tra vita personale e professionale

In un momento di crisi economica parlare delle esigenze dei lavoratori di bilanciare tempi
di vita e di lavoro può avere più senso di quanto non possa sembrare. Da parte dei lavoratori vi è la richiesta di politiche meno strutturate e formalizzate, che sappiano rispondere meglio alle proprie particolari esigenze. Un lavoro quindi tagliato su misura, che accompagni le diverse fasi della vita dei lavoratori. Da parte delle aziende, seppur con qualche difficoltà, l’adozione di buone prassi produce benefici precisi ed è possibile, anzi necessario in periodi di crisi, essere promotori di un cambiamento positivo della cultura del lavoro, che liberi il tema del bilanciamento vita-lavoro dai confini dell’ottica di genere, per collocarlo a pieno titolo nella gestione delle risorse umane.

Le soluzioni proposte si possono suddividere in tre ordini di attività:

• Flessibilità nei tempi e nei luoghi di lavoro: orari flessibili, part-time, programmi di ferie flessibili;

• Politiche a supporto della maternità e paternità: permessi per motivi familiari, politiche a sostegno del reinserimento al lavoro dopo lunghi congedi, creazioni o convenzioni con asili nido.

• Formazione del personale e comunicazione interna coinvolgimento del lavoratore nella definizione di politiche ad hoc e costante informazione sulle possibilità offerte.

http://www.i-csr.org/home/index.php?option=com_content&view=article&id=90:pople-firstle-dimensioni-del-bilanciamento-tra-vita-personale-e-professionalele-nuove-prassi-italiane&catid=1:ricerche&Itemid=88&lang=it


 

giovedì 2 maggio 2013

CRISI E BENESSERE ORGANIZZATIVO

Perché abbiamo deciso di aprire questo spazio di relazione con le persone e con le aziende sulla tematica del benessere organizzativo, termine apparentemente così paradossale in questo  momento storico?
Perché è proprio nel momento in cui qualcosa ci viene a mancare che ci rendiamo conto della sua importanza e del suo valore! E’ difficile mantenere una serenità di fondo nella nostra vita personale e lavorativa in questo momento di incertezza globale e di grave crisi economica. La sensazione è che stiamo tentando di  sopravvivere più che decidere di vivere…
Le aziende hanno grosse preoccupazioni rispetto alla sostenibilità economica delle loro attività, la liquidità scarseggia e l’instabilità politica non facilita le possibilità di programmare il futuro.
Ma è proprio in momenti come questi che ci rendiamo conto dell’importanza vitale delle relazioni e della qualità delle relazioni sul luogo di lavoro e negli altri ambienti di vita.
La crisi che stiamo vivendo può essere anche vissuta come una possibilità di cambiamento  (Crisi, dal greco antico: ‘scelta’ ) e di passaggio ad un nuovo equilibrio. La nostra proposta è di partire dalla cura delle relazioni nei luoghi di lavoro per favorire una vera qualità della vita.

Cercheremo assieme di percorrere nuove strade per un vero benessere con la consapevolezza che non stiamo viaggiando da soli !