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mercoledì 10 giugno 2015

NO SLOT MACHINE


 

 


Sori è un piccolo comune della Riviera Ligure e, come la maggior parte dei comuni italiani, deve fare in conti con un esiguo e stringato bilancio, fortemente condizionato  dal patto di stabilità.

Eppure, in un quadro economico sicuramente non favorevole, il sindaco ha deciso di applicare uno sconto sulla TARI, ovvero la tassa sui rifiuti, a quegli esercizi che rinunciano all’installazione di slot machine. Quindi i bar, trattorie, paninoteche e ristoranti, ecc.. che dicono no al gioco d’azzardo si vedranno ridotta l’imposta sui rifiuti del 10 per cento. Lo sconto può salire al 20 per cento se si accetta anche di offrire una connessione libera alla  rete wifi, che si appoggia alla rete, anch’essa gratuita, messa a disposizione dal Comune. Un piccolo accorgimento quest’ultimo per ridurre il digital divide e fornire un servizio a residenti e turisti, in un’ottica di condivisione.

Un cambiamento culturale: l’Ente pubblico che passa da sanzionatore ed esattore, a facilitatore, percepito come collaborativo, propositivo e comprensivo, calato nella realtà e conscio delle reali necessità sia dei cittadini che di coloro che svolgono un’attività commerciale o produttiva.

Certamente è solo un piccolo passo, ma se alla consapevolezza dei danni derivanti dal gioco d’azzardo si aggiunge un incentivo economico si può ben sperare che sia un inizio positivo per contrastare un fenomeno che sta diventando di giorno in giorno più problematico.

 



 

venerdì 10 ottobre 2014

GRATTA E … VINCI LA CASA?


 

 


Il gioco d’azzardo è un settore che sembra non conoscere mai crisi, anzi, nei momenti di grave difficoltà economica l’illusione di poter “vincere facile” e cambiare vita prende sempre più piede.

Oggi, rispetto al passato, sono cambiate le tipologie e le opportunità. Tutti possono giocare anche da soli e con facilità o con giochi dalla vincita immediata o con  giochi online nei quali si è nel completo anonimato e la carta di credito limita la consapevolezza del denaro speso.

Recentemente si sta diffondendo il nuovo gioco Vincicasa, che invita gli italiani, che in Europa sono tra i più affezionati alla casa di proprietà, a vincere la “casa dei propri sogni”. Il gioco ha un montepremi di 500.000 euro che viene assegnato indovinando cinque numeri su quaranta. Sembrano pochi, ma la probabilità è di 1 su 658.000 e la riscossione del premio è vincolata all’acquisto di una casa. 

Ma la fortuna ha anche un’altra faccia:

·         Chi gestisce un “gioco” (Stato o privato) si assicura un notevole guadagno a spese della quasi totalità dei giocatori che – nel loro insieme – perdono sempre e comunque. Sicuramente c’è qualche fortunato che realizza una vincita, ma i giocatori complessivamente perdono sempre.

·         Nel 2010, secondo uno studio dell’Università di Roma, 500.000  adulti tra i 18 ei 74 anni hanno avuto comportamenti di gioco problematico

·         Nel 2011, secondo  uno  studio Espad Ifc/CNR,  erano 170.000 i soggetti a  rischio

nella popolazione studentesca.

·         Nel 2012, secondo i dati dei Servizi Territoriali, erano 5.000 le persone in trattamento per dipendenza da gioco.

mercoledì 5 marzo 2014

GIOCO D'AZZARDO "LEGALE" E RISCHIO DIPENDENZA TRA GLI OVER 65


Si è svolta lunedì 3 marzo a Torino, la Conferenza di presentazione dei risultati della Ricerca nazionale su anziani e gioco d’azzardo

Gli anziani rappresentano oggi uno dei target d’elezione per il mercato del gioco d’azzardo e sempre più over 65 rischiano di cadere vittime della dipendenza.
Fra i fattori di rischio la perdita del ruolo sociale, l’isolamento e la solitudine.
Gli anziani  dediti all’azzardo giocano più frequentemente rispetto agli adulti ed ai giovani, hanno tempo e dispongono della pensione e dei risparmi. Il rischio è di esaurire      molto in fretta il denaro a disposizione.                 
L’indagine Anziani e Azzardo, condotta da Gruppo Abele, Auser Nazionale e in collaborazione con Libera, ha esplorato il  comportamento di gioco d’azzardo  di circa 1000 anziani  over 65 in 15 regioni d’Italia.

Per maggiori informazioni e per poter visionare la ricerca stessa vai a questo link
http://www1.auser.it/IT/Tool/Press/Single/view_html?id_press=197

giovedì 12 dicembre 2013

WELFAREWEB E GIOCO D'AZZARDO





Per stimolare ancora l'attenzione sul gioco d'azzardo, tematica per noi molto importante, segnaliamo la recensione uscita sul blog WELFAREWEB dell'incontro tenutosi Venerdì 6 dicembre 2013 presso la Parrocchia Beato Carlo Steeb a cura del Movimento Verona No Slot http://www.noslot.org. Ve ne consigliamo la lettura e l'approfondimento delle numerose altre notizie contenute in questo interessante  Blog che ha come obiettivo di aggregare  informazioni dal mondo del welfare, del non profit ed economia sociale e la divulgazione e approfondimento sui temi del welfare

http://welfareweb.wordpress.com/

martedì 12 novembre 2013

LE NUOVE FRONTIERE DEGLI STUPEFACENTI


Il traffico e l’uso illecito di stupefacenti costituiscono un fenomeno di minaccia per la salute e la stabilità sociale. I dati statistici indicano che circa un giovane europeo su tre ha provato una droga illecita e che ogni ora almeno un cittadino europeo muore di overdose. Alle storiche sostanze d’ abuso derivate da prodotti di origine vegetale (oppio, canapa e cocaina), a partire dagli anni ‘90 si sono affiancate numerose nuove sostanze psicoattive.

È in questi ultimi anni tuttavia che le nuove sostanze psicoattive (NPS) disponibili sul mercato, si sono moltiplicate rapidamente. Sono 280 le nuove sostanze individuate solo negli ultimi quattro anni e 70 i casi di intossicazione acuta correlati all’assunzione di NSP. Spesso note come smart drugs, le nuove droghe sono costituite da un gruppo estremamente eterogeneo di sostanze psicoattive, spesso non sottoposte al controllo di legge.
Infatti una sostanza per essere inserita nelle tabelle delle droghe illegali deve essere sottoposta ad analisi da parte degli organi competenti e deve risultare dannosa per l’individuo e per la salute pubblica. I tempi burocratici che intercorrono tra il sequestro delle sostanze e la “tabellazione” come illecite dà il tempo ai produttori di modificarne la struttura chimica e crearne altre, parimenti pericolose e con effetti talvolta letali, che vengono immesse sul mercato e non risultano illecite in quanto non ancora “tabellate”.
La lotta agli stupefacenti risulta particolarmente ardua anche per la facilità con cui un individuo può procurarseli, attraverso internet. Vi è la percezione che un prodotto venduto in rete sia lecito e non dannoso: i nomi dei prodotti offerti sono “innocui”, “leggeri” ed accattivanti e lo scambio di informazioni è semplice e veloce. I server, inoltre, sono quasi sempre collocati in paesi dove la legislazione è regolamentata in modo estremamente permissivo.

La conseguenza è che mancano informazioni circa la nocività della sostanza; la qualità e la dannosità delle sostanze stesse e la loro tracciabilità: in pratica non vi sono controlli e, pertanto, i rischi che si corrono sono elevatissimi.
Bisogna riflettere anche sull’impatto causato da una singola persona che assume droga:
• Reca danno a sé stessa
• Può recare danno ad altri diventando passibile di conseguenze penali
• Impegna uomini e risorse che intervengono in caso di problemi derivanti dall’abuso (strutture sanitarie, forze dell’ordine, autorità giudiziaria, etc.)

Un’informazione indipendente basata su conoscenze scientifiche è una risorsa indispensabile per aiutare l’Europa a comprendere la natura dei problemi legati alla droga e per trovare risposte più adeguate. Sulla base di tale principio, e a fronte di un fenomeno in espansione, nel 1993 è stato istituito l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA). Inaugurato a Lisbona nel 1995, è una delle agenzie decentrate dell’Unione europea (UE).

(*) Da conferenza “Le nuove frontiere dello stupefacente”, Festival della Scienza di Genova, ottobre 2013.

http://www.emcdda.europa.eu/html.cfm/index373IT.html

giovedì 31 ottobre 2013

CONTRO LA DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO: FATE IL NOSTRO GIOCO!



Segnaliamo questa interessante iniziativa di sensibilizzazione sulla tematica del gioco d'azzardo che si sta svolgendo in questi giorni a Bolzano.

Si tratta di una mostra interattiva che permette alle persone di sperimentare le sensazioni collegate al gioco, le emozioni sono autentiche , solo i soldi persi non sono veri.

Il Progetto è partito nel 2009 dalla constatazione che nonostante la popolarità di questi giochi poche sono le persone ad avere un’idea anche solo vaga delle dimensioni del fenomeno : 80 sono i miliardi di euro che nel 2011 gli italiani hanno speso nel gioco d’azzardo: circa il 30% in più dell’anno precedente e oltre il 400% in più rispetto al 2003. Questo vuol dire che in media ogni italiano, neonati compresi, ha sborsato in un anno 1300 euro per tentare la fortuna.

L'innovatività del progetto sta nell'usare la matematica come strumento di prevenzione, una specie di "antidoto logico" per tentare di immunizzarsi dagli eccessi del gioco.

Gli autori sono Paolo Canova e Diego Rizzuto, un matematico e un fisico di Torino, dopo esperienze diverse nel campo della comunicazione scientifica hanno messo insieme competenze e obiettivi dando vita nel 2009 a Fate il Nostro gioco assieme a Sara Zaccone.

Per saperne di più
http://www.fateilnostrogioco.it/il_progetto.php.

venerdì 14 giugno 2013

13 giugno 2013 Blogging Day #NoSlot




La giornata di ieri 13 giugno è stata nominata  Blogging day contro il gioco d'azzardo legale. L'iniziativa, ha avuto come scopo scopo l'unire i blogger in una giornata da dedicare alla lotta contro l'invasione delle possibilità di gioco sul territorio e sulla rete.
L'iniziativa nasce da un appello promosso dal blog Donne Viola , la blogger Sabrina Ancarola e dallo psicologo Simone Feder da Vita.it con la campagna no slot iniziata nella primavera 2012.
Tanti i personaggi pubblici che hanno sostenuto e retwittato la campagna. Da Max Pezzali a Pupo fino a Lorella Cuccarini, Fiorella Mannoia e Valerio Staffelli.
La giornata è stata organizzata contro la piaga del gioco d'azzardo che, grazie alle slot machine situate un po' ovunque e alle varie opportunità di "gioco" online e nei punti vendita preposti, coinvolge 17 milioni d'italiani e fattura 87,6 miliardi l'anno contribuendo alla fiscalità con 8,7 miliardi. Forse non tutti sanno che pro capite gli italiani spendono nel gioco d'azzardo oltre 1.500 euro l'anno, una quota del 12% della spesa per i consumi!

Maggiori approfondimenti su Veronainblog

martedì 21 maggio 2013

GIOCO D'AZZARDO : DIPENDENZA LEGALIZZATA



La campagna “Basta con le slot” che la trasmissione Le Iene ha promosso vede coinvolta anche la nostra città che ha aderito all’iniziativa. In particolare anche a Verona è nato il collettivo Verona No Slot per iniziativa di alcuni studenti con l’obiettivo di sensibilizzare non solo i cittadini, ma anche chi ha il potere di fare concretamente qualcosa, come i gestori di bar e tabaccherie http://www.larena.it/stories/Home/512070_basta_alle_slot_nei_bar_in_campo_anche_tosi/

Le dipendenze cambiano a seconda del periodo storico, della cultura locale … la dipendenza da gioco d’azzardo è quella  in voga in questi anni, purtroppo  legalizzata ed anzi promossa dallo Stato contemporaneamente all’aggravarsi della crisi e all’impoverimento delle persone . Il problema creato dal gioco d’azzardo non è solo la perdita  di soldi. I problemi derivanti dal gioco influiscono  sulla vita di una persona in tutto il suo complesso.
Il gioco diventa un problema quando:
• interferisce con il lavoro, la scuola e altre attività
• danneggia la salute mentale o fisica
• danneggia finanziariamente
• danneggia la reputazione
• causa problemi con amici o con la famiglia.

“Un paese dove si spendono circa 1260 euro procapite, (neonati compresi) per tentare la fortuna che possa cambiare la vita tra videopoker, slot-machine, gratta e vinci, sale bingo. E dove si stimano 800mila persone dipendenti da gioco d'azzardo e quasi due milioni di   giocatori a rischio. Un fatturato legale stimato in 76,1 miliardi di euro, a cui si devono aggiungere, mantenendoci prudenti, i dieci miliardi di quello illegale. E' “la terza impresa” italiana, l'unica con un bilancio sempre in attivo e che non risente della crisi che colpisce il nostro paese. Benvenuti ad Azzardopoli, il paese del gioco d'azzardo, dove quando il gioco si fa duro, le mafie iniziano a giocare” (tratto dal Dossier di Libera Azzardopoli Roma 9 gennaio 2012)

Seganaliamo anche  un altro collettivo nato a Pavia http://www.senzaslot.it/chi-siamo/  i cui obiettivi vengono così descritti:

1. Mettere al bando tutte le occasioni di lucro privato sul gioco d’azzardo liberalizzato, a partire dalla cacciata delle macchinette da bar e altri locali pubblici ad accesso libero. Questo implica naturalmente il ritiro delle concessioni ai privati, sferrando un colpo durissimo alla potente lobby delle macchinette.
2. Riformare radicalmente il gioco d’azzardo sotto controllo statale, inclusi Gratta e Vinci, Superenalotto e simili, intervenendo in modo che non siano una fonte di guadagno per le casse statali e soprattutto che il consumo di questi prodotti non sia favorito dallo Stato con la pubblicità e vergognose campagne propagandistiche (“Ti piace vincere facile?” ecc.). Rompere la dipendenza delle casse statali dal gioco d’azzardo è necessario quanto rompere la dipendenza dei singoli individui dalle macchinette.
3. Trasformare le sale slot private in sale slot statali (chiudendone contestualmente la maggior parte). In questi “casinò pubblici” dovrebbero essere collocate macchinette particolari, molto lente e con un pay-out elevatissimo in modo da attuare politiche di riduzione del danno. L’erogazione del gioco d’azzardo sarebbe controllata e fortemente regolamentata e non avrebbe le caratteristiche di “trappola” che ha oggi (luci soffuse, superalcoolici gratuiti, rumori frastornanti, “sospensione dello scorrere del tempo”). Le sale slot pubbliche non avrebbero fini di lucro e lavorerebbero in stretta connessione con il servizio sanitario nazionale con l’obiettivo di strappare i giocatori patologici dal loro vizio autodistruttivo.

Purtroppo capita sempre più spesso che anche al nostro servizio si rivolgano persone con queste problematiche e l’impatto sulla vita personale , familiare e sociale è devastante, per cui invitiamo a sostenere queste importanti iniziative di sensibilizzazione su questo aspetto della nostra società.