venerdì 20 dicembre 2013

UN DONO





UN DONO

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.

Mahatma Gandhi

http://www.magicaluna.com/m__gandhi.htm

lunedì 16 dicembre 2013

GRAZIE disMAPPA !!!




E' stato un incontro molto fortunato quello che mi è capitato a marzo 2013 in occasione del convegno Donne con disabilità e lavoro alla Gran Guardia di Verona...Nicoletta è infatti una donna  intraprendente, moderna , generosa, che ti contagia con la sua vitalità... è una donna piena di colori, di sorrisi e di allegria.E' una donna a caccia di bellezza... Non sto esagerando !

Basta che andiate a curiosare nel suo blog disMappa per rendervene conto http://www.dismappa.it/ !


Le numerosissime foto che troverete colgono sorrisi (tantissimi), particolari curiosi, turisti, cittadine e cittadini locali, eventi aggiornatissimi di teatro, arte, poesia...E' un caleidoscopio di colori e notizie. Si  fatica a starle dietro!

Su disMappa, Verona appare come una metropoli moderna ricca di tante  iniziative e di tante persone positive e attive.

E cosa per me ancora più interessante, è che quasi passa in secondo piano il fatto che il blog sia realizzato da e per disabili motori, e che curatrice dei contenuti (testi e foto) sia  Nicoletta Ferrari quale  diretta verificatrice degli stessi in loco, nonché su sedia a rotelle.

Si apprende quindi che l'obiettivo del  progetto disMappa è quello di valorizzare lo splendido centro storico di Verona, grazie alla mappatura di tutti i luoghi pienamente o parzialmente accessibili alle persone con disabilità motoria.

Ma il servizio che disMappa fa è per tutti i cittadini che siano disabili o meno, veronesi o non, donne o uomini, giovani o anziani.Questa sì che è integrazione !

 Il tipo di messaggio sulla disabilità che viene trasmesso è quello di valorizzare le iniziative positive, le persone positive e i luoghi accessibili a tutti! Ciò che non è bello e  accessibile non merita di essere citato... e questa è una grande idea di cui abbiamo tutti bisogno in un periodo un pò depressivo come l'attuale!!! E' una denuncia indiretta a ciò che non funziona o a ciò che limita!

Quindi grazie disMappa per esserci e  non perdetevi il bellissimo calendario 2014 che gratuitamente è a vostra disposizione http://www.dismappa.it/calendario-2014-dismappa-in-regalo/   !!!

giovedì 12 dicembre 2013

WELFAREWEB E GIOCO D'AZZARDO





Per stimolare ancora l'attenzione sul gioco d'azzardo, tematica per noi molto importante, segnaliamo la recensione uscita sul blog WELFAREWEB dell'incontro tenutosi Venerdì 6 dicembre 2013 presso la Parrocchia Beato Carlo Steeb a cura del Movimento Verona No Slot http://www.noslot.org. Ve ne consigliamo la lettura e l'approfondimento delle numerose altre notizie contenute in questo interessante  Blog che ha come obiettivo di aggregare  informazioni dal mondo del welfare, del non profit ed economia sociale e la divulgazione e approfondimento sui temi del welfare

http://welfareweb.wordpress.com/

lunedì 2 dicembre 2013

CENTENARI ... MENO RARI




La nostra civiltà ha sempre identificato la bellezza fisica nella gioventù, fino a sviluppare in anni recenti un vero e proprio “horror senectutis” con un rifiuto ad accettare l’invecchiamento ed i segni, soprattutto esteriori, che lo caratterizzano (rughe, capelli bianchi, ecc.).
Anche la scienza insegue a suo modo il sogno di trovare una fonte di eterna giovinezza (col ricorso a chirurgia estetica, farmaci anti-aging, medicina rigenerativa, ecc.).
Tuttavia si deve riconoscere che gli anziani e i centenari in particolare sono caratterizzati da un tipo particolare di bellezza, costituito, come per i monumenti e le antiche opere d’arte, dal fascino che le ferite della vita hanno scavato in essi, dalla loro fragilità, ma anche dal fascino del tempo vissuto.
Quanti sono i centenari?
Da semplice curiosità scientifica sono diventati negli ultimi anni la classe di età che percentualmente è aumentata di più (In Italia erano 2852 nel 1992; 4765 nel 2000, +67%, 15.029 nel 2012, +527%)
La longevità, di cui i centenari sono il miglior esempio, è in buona parte un prodotto della nostra cultura. È anche ereditaria, tuttavia la vecchiaia si conquista sin dai primi anni di vita, con uno stile di vita sano e limitando la quantità di cibo.
Finora non sono stati identificati nell’uomo geni che promuovano attivamente l’invecchiamento. Nell’animale da esperimento è stato osservato che l’ablazione di alcuni geni porta ad un aumento della durata della vita, ma solo in condizioni controllate di laboratorio. Se l’animale viene posto al di fuori dell’ambiente protetto del laboratorio, muore in poco tempo.”
L’invecchiamento è verosimilmente il risultato dell’interazione tra il nostro corpo e l’ambiente. L’aspettativa di vita in continuo aumento è certamente dovuta alla situazione ambientale (condizioni di vita), che l’uomo ha progressivamente modificato, in senso positivo per l’allungamento della vita. Ma c’è un limite all’allungamento della vita? A questa domanda non si può rispondere ed inoltre non ha molto senso pratico.
Non dimentichiamo che la vera sfida che ci attende è quella di puntare ad una migliore qualità della vita “aggiunta” : più vita agli anni e non, insensatamente, più anni alla vita.
Ma qualcuno arriverà a vivere fino a 150 anni? Beh, forse questa persona è già nata, e vive adesso fra di noi.
Da conferenza: “La bellezza dei centenari” di Stefano Salvioli - Università di Bologna: (Festival della Scienza 2013 Genova )

http://www.markstoryphotography.com/tns.php

mercoledì 27 novembre 2013

JOB ORIENTA 2013 DIRITTO AL LAVORO PER I DISABILI







Venerdì 22 novembre 2013 l'Associazione Nazionale Consulenti del lavoro ha organizzato un seminario sul Collocamento Mirato e i tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo.Si è parlato delle recenti disposizioni regionali in materia di tirocinio e dell'inserimento lavorativo delle persone con disabilità.  Erano presenti il Collocamento Mirato della Provincia di Verona e  Medialabor del Centro Polifunzionale Don Calabria per orientare i consulenti del lavoro rispetto all'opportunità che hanno le aziende di non affrontare da sole la ricerca e l'inserimento di personale con disabilità , ma di utilizzare i canali che sono disponibili sul territorio veronese e che facilitano il passaggio da un'ottica di obbligo all'ottica della collaborazione.

Per saperne di più vai alla presentazione

martedì 12 novembre 2013

LE NUOVE FRONTIERE DEGLI STUPEFACENTI


Il traffico e l’uso illecito di stupefacenti costituiscono un fenomeno di minaccia per la salute e la stabilità sociale. I dati statistici indicano che circa un giovane europeo su tre ha provato una droga illecita e che ogni ora almeno un cittadino europeo muore di overdose. Alle storiche sostanze d’ abuso derivate da prodotti di origine vegetale (oppio, canapa e cocaina), a partire dagli anni ‘90 si sono affiancate numerose nuove sostanze psicoattive.

È in questi ultimi anni tuttavia che le nuove sostanze psicoattive (NPS) disponibili sul mercato, si sono moltiplicate rapidamente. Sono 280 le nuove sostanze individuate solo negli ultimi quattro anni e 70 i casi di intossicazione acuta correlati all’assunzione di NSP. Spesso note come smart drugs, le nuove droghe sono costituite da un gruppo estremamente eterogeneo di sostanze psicoattive, spesso non sottoposte al controllo di legge.
Infatti una sostanza per essere inserita nelle tabelle delle droghe illegali deve essere sottoposta ad analisi da parte degli organi competenti e deve risultare dannosa per l’individuo e per la salute pubblica. I tempi burocratici che intercorrono tra il sequestro delle sostanze e la “tabellazione” come illecite dà il tempo ai produttori di modificarne la struttura chimica e crearne altre, parimenti pericolose e con effetti talvolta letali, che vengono immesse sul mercato e non risultano illecite in quanto non ancora “tabellate”.
La lotta agli stupefacenti risulta particolarmente ardua anche per la facilità con cui un individuo può procurarseli, attraverso internet. Vi è la percezione che un prodotto venduto in rete sia lecito e non dannoso: i nomi dei prodotti offerti sono “innocui”, “leggeri” ed accattivanti e lo scambio di informazioni è semplice e veloce. I server, inoltre, sono quasi sempre collocati in paesi dove la legislazione è regolamentata in modo estremamente permissivo.

La conseguenza è che mancano informazioni circa la nocività della sostanza; la qualità e la dannosità delle sostanze stesse e la loro tracciabilità: in pratica non vi sono controlli e, pertanto, i rischi che si corrono sono elevatissimi.
Bisogna riflettere anche sull’impatto causato da una singola persona che assume droga:
• Reca danno a sé stessa
• Può recare danno ad altri diventando passibile di conseguenze penali
• Impegna uomini e risorse che intervengono in caso di problemi derivanti dall’abuso (strutture sanitarie, forze dell’ordine, autorità giudiziaria, etc.)

Un’informazione indipendente basata su conoscenze scientifiche è una risorsa indispensabile per aiutare l’Europa a comprendere la natura dei problemi legati alla droga e per trovare risposte più adeguate. Sulla base di tale principio, e a fronte di un fenomeno in espansione, nel 1993 è stato istituito l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA). Inaugurato a Lisbona nel 1995, è una delle agenzie decentrate dell’Unione europea (UE).

(*) Da conferenza “Le nuove frontiere dello stupefacente”, Festival della Scienza di Genova, ottobre 2013.

http://www.emcdda.europa.eu/html.cfm/index373IT.html

giovedì 7 novembre 2013

IL VALORE DEL DARE VALORE AGLI ALTRI : UN SANTO URBANO


Daniel Goleman, già professore di psicologia a Harvard, ed autore del bestseller “Intelligenza emotiva”, nel corso di una recente conferenza ha narrato il seguente episodio.

In una giornata calda ed afosa si trovava a Manhattan in attesa dell’autobus. All’arrivo, sale e il conducente lo accoglie con un sorriso e con un “Come va?”. Goleman rimane sorpreso. Altri passeggeri, che salgono di volta in volta alle varie fermate vengono accolti con un sorriso, con una parola gentile, con suggerimenti circa i migliori ristoranti della zona, su quello che c’è da vedere nei cinematografi o nei teatri che si affacciano lungo il percorso, in quali supermercati fare gli affari migliori… il conducente dimostra interesse nei loro confronti. Alla fine della giornata tutti erano più sereni: era stata loro prestata attenzione come persone.
Il conducente, comportandosi in tal modo, era diventato un “santo urbano”, che aveva reso migliore la giornata a tutte le persone che lo avevano incontrato.
Probabilmente tutti noi potremmo essere talvolta dei “santi urbani”, ma è necessario avere la consapevolezza ed il controllo delle nostre emozioni.

Un recente studio condotto su 4000 tra i manager ritenuti migliori del mondo ha messo in luce un insospettabile punto in comune: l’empatia e l’attenzione che questi dedicano agli altri.

Grazie a queste qualità si possono migliorare le prestazioni in campo professionale e sociale: comprendere gli stati mentali degli altri è l’unica chiave per acquisire disciplina, doti di team leading, capacità di persuasione e… simpatia.

Non tutti nascono con queste doti, ma tutti possono allenarsi ad essere "emotivamente intelligenti", accettando tutte le emozioni interiori ed utilizzandole per vivere al meglio la vita.
 “Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” Antoine de Saint-Exupery, Il piccolo principe

Da conferenza Perché fare attenzione agli altri ci rende migliori e più felici, Festival della Scienza di Genova 2013

http://www.festivalscienza.it/site/home.html