mercoledì 9 ottobre 2013
InOltre NUMERO VERDE ANTI SUICIDI PER GLI IMPRENDITORI
Il servizio InOltre, la salute dell’Imprenditore è un servizio creato dalla Regione Veneto con l'obiettivo di offrire un supporto concreto alle richieste di aiuto di imprenditori in questo momento di grave crisi economica
Il Numero Verde 800 33 43 43 è in funzione 24 ore su 24, 7 giorni su 7
La relazione delle attività svolte e delle spese sostenute, con riferimento al primo semestre di attività, pervenute alla Direzione Prevenzione e conservate agli atti del Servizio per la tutela della salute negli ambienti di lavoro, documentano fino al 30.06.2013 il ricevimento da parte del Centro di ascolto di 755 chiamate (di cui 422 gestite direttamente e 181 gestite con il supporto dei servizi territoriali di competenza) e l'avvio di numerose iniziative finalizzate alla costruzione di reti di Servizi per la gestione delle diverse segnalazioni agli utenti.
Le richiesta d'aiuto arrivano non solo dagli imprenditori ma anche da parte di dipendenti, famigliari e amici e arrivano anche da altre Regioni.
La Regione Veneto con un recente provvedfimento ha deciso di impegnare il finanziamento delle iniziative da sviluppare nel secondo e terzo semestre di attività di questo importante progetto
http://www.vi.camcom.it/a_ITA_2840_1.html
lunedì 30 settembre 2013
CONTRASSEGNO EUROPEO DI PARCHEGGIO PER DISABILI
Segnaliamo che sono cambiate le disposizioni per il rilascio del nuovo contrassegno disabili europeo (CUDE). Esso prevede anche l'apposizione di una foto formato tessera del titolare e la firma in calce per limitare gli abusi facilitando l'identificazione del titolare del permesso.
Sul sito Dismappa trovate tutte le informazioni utili.
http://www.dismappa.it/novita-citypass-contrassegno-disabili-europeo/
giovedì 26 settembre 2013
LEADERSHIP DIRIGENZIALE NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI
Una gestione efficace della sicurezza e della salute sul lavoro rappresenta un importante fattore per il successo di un'impresa. È fondamentale che il management dimostri di possedere capacità di leadership nel campo della sicurezza e della salute.
Gestire efficacemente questo aspetto significa saper garantire la salute, la sicurezza e il benessere di tutto il personale, riducendo i rischi e assicurando una protezione da danni o malattie collegati alle attività lavorative.
La letteratura scientifica individua un forte nesso tra la qualità di leadership e il miglioramento del benessere dei dipendenti (minori ansia, depressione e stress lavoro correlato, minori assenze per malattie, etc..)
L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha creato uno strumento di autovalutazione della leadership nel campo della SSL che consente di verificare la situazione aziendale per quanto riguarda la prevenzione.
http://www.healthy-workplaces.eu/it/leadership/leadership-self-assessment#mainContent#appendix
https://osha.europa.eu/it/topics/management-leadership
lunedì 16 settembre 2013
BILANCIAMENTO VITA LAVORATIVA E VITA PERSONALE
“Per molti la giornata lavorativa non finisce al rientro a casa dall’impiego retribuito: in quel momento inizia una seconda giornata, quella dei compiti domestici, dell’educazione dei figli e della cura di persone a carico e parenti anziani. Nel momento in cui si formulano strategie, tale tempo aggiuntivo va tenuto presente, così come il fatto che questo doppio carico di lavoro raramente è ripartito in maniera equa tra uomini e donne!.
Bernhard Jansen (ex direttore, DG Occupazione, affari sociali e pari opportunità, Commissione europea)
ICSR – Fondazione per la diffusione della responsabilità sociale delle imprese ha effettuato una ricerca sul bilanciamento tra vita personale e professionale
In un momento di crisi economica parlare delle esigenze dei lavoratori di bilanciare tempi
di vita e di lavoro può avere più senso di quanto non possa sembrare. Da parte dei lavoratori vi è la richiesta di politiche meno strutturate e formalizzate, che sappiano rispondere meglio alle proprie particolari esigenze. Un lavoro quindi tagliato su misura, che accompagni le diverse fasi della vita dei lavoratori. Da parte delle aziende, seppur con qualche difficoltà, l’adozione di buone prassi produce benefici precisi ed è possibile, anzi necessario in periodi di crisi, essere promotori di un cambiamento positivo della cultura del lavoro, che liberi il tema del bilanciamento vita-lavoro dai confini dell’ottica di genere, per collocarlo a pieno titolo nella gestione delle risorse umane.
Le soluzioni proposte si possono suddividere in tre ordini di attività:
• Flessibilità nei tempi e nei luoghi di lavoro: orari flessibili, part-time, programmi di ferie flessibili;
• Politiche a supporto della maternità e paternità: permessi per motivi familiari, politiche a sostegno del reinserimento al lavoro dopo lunghi congedi, creazioni o convenzioni con asili nido.
• Formazione del personale e comunicazione interna coinvolgimento del lavoratore nella definizione di politiche ad hoc e costante informazione sulle possibilità offerte.
http://www.i-csr.org/home/index.php?option=com_content&view=article&id=90:pople-firstle-dimensioni-del-bilanciamento-tra-vita-personale-e-professionalele-nuove-prassi-italiane&catid=1:ricerche&Itemid=88&lang=it
venerdì 6 settembre 2013
COSTRUIRE UNA SOCIETA' PER OGNI ETA'
Già nel 44 a.C. Cicerone, nella sua opera filosofica Cato Maior de Senectute, illustrava i motivi per i quali l'età senile non è da considerarsi un male. Pur dovendo accettare il decadimento fisico e l'impossibilità di godere di alcune delle gioie della vita, gli anziani hanno maturato quell'esperienza e acquisito quell'autorità che permettono loro di vivere una vita operosa, attiva e consapevole e di dedicarsi all'educazione dei più giovani.
Nel corso dei secoli e, soprattutto sul finire del secondo millennio, la visione della vecchiaia è mutata in quanto nelle società industriali si è iniziato a considerare le persone della terza e quarta età come un peso e un ostacolo allo sviluppo.
La questione è stata inquadrata per la prima volta nell’ambito delle Nazioni Unite nel 1982 in occasione della Prima Assemblea Mondiale sull’Invecchiamento tenutasi a Vienna.
Dal 1982 il Programma delle Nazioni Unite sull’Invecchiamento è stato quello di creare “una società adatta a tutte le età”, progetto che ha preso forma più concreta durante l’Assemblea di Madrid del 2002. Il 2012 è stato dichiarato anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni
Le idee emerse nel corso degli anni evidenziano la necessità di un progresso che si basi sui diritti umani, la lotta alla discriminazione per età, la sicurezza, la lotta alla povertà, l’educazione permanente, la partecipazione, l’interdipendenza, la solidarietà fra le generazioni e la promozione della ricerca su tutti gli aspetti legati all’invecchiamento al fine di affrontare la rivoluzione demografica sul fronte universale e viverla come segno di un’evoluzione dell’umanità.
Per approfondimenti
http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Anziani/(desc)/show
http://europa.eu/ey2012/ey2012main.jsp?catId=970&langId=it
martedì 20 agosto 2013
INFORTUNI "BANALI" ?
La maggior parte delle cadute avviene per colpa di pavimenti bagnati o per la presenza di materiali scivolosi (olio, grasso, ecc.) e la maggior parte degli infortuni dovuti ad inciampo sono dovuti a scarsa manutenzione e pulizia e a disordine. Le soluzioni sono spesso semplici e convenienti. Una valutazione adeguata dei rischi dovrebbe identificare le necessarie misure di controllo che includono la prevenzione e la gestione degli eventuali sversamenti, calzature idonee, un appropriato layout dell’ambiente di lavoro, pavimenti in materiali idonei, manutenzione e pulizia adeguate e una formazione e supervisione efficace.
Attraverso un film, che è adatto per tutti i settori lavorativi e tutti i lavoratori, a qualsiasi livello gerarchico, si vuole promuovere buone prassi di lavoro e sottolineare il fatto che sulle cadute in piano “non c’è niente da ridere”
https://osha.europa.eu/it/teaser/napo-latest-film-stimulates-awareness-of-slips-and-trips-at-work
http://www.napofilm.net/it/napos-films/multimedia-film-episodes-listing-view?filmid=napo-018-no-laughing-matter
giovedì 8 agosto 2013
AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO
I cambiamenti che stiamo affrontando al lavoro e nella nostra vita sono sempre più all’ordine del giorno… cerchiamo di vivere il cambiamento non come fonte di ansia ma come una possibilità di crescita!!
“Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla”
Questo aforisma di Lao Tzu(*) ci stimola a guardare al cambiamento da una diversa prospettiva, a scoprire ciò che il cambiamento ci può riservare. La trasformazione da bruco a farfalla molto spesso non è semplice e neppure indolore, ma consente di crescere ed evolvere!
Di fronte al cambiamento possiamo attuare una o più delle seguenti risposte funzionali:
1) Essere vigili: osservare, ascoltare i segnali deboli, per poter prevedere il cambiamento
2) Prendere consapevolezza del cambiamento che sta avvenendo, conoscerlo, esplorarlo per comprenderlo
3) Scaricare le emozioni negative, come la paura e la rabbia, attraverso l’aspetto liberatorio della scrittura
4) Ricordare i cambiamenti passati che abbiamo affrontato con successo e le lezioni che ne abbiamo tratto
5) Cercare l’aspetto positivo del cambiamento ed apprezzarlo
6) Usare l’immaginazione e focalizzarsi su ciò che desideriamo raggiungere e ottenere piuttosto che su ciò di cui abbiamo timore e non vogliamo
7) Evitare l’immobilismo improduttivo, l’attesa vana e la ricerca di soluzioni perfette, ma piuttosto mettersi in moto il più rapidamente possibile, sperimentare, agire!
Queste reazioni positive testimoniano che, se è vero che l’essere umano tende ad avere una forte resistenza al cambiamento, è anche vero che possiede una potentecapacità di azione e di adattamento.
Da ultimo, questo Proverbio cineseè un invito all’azione costruttiva:
“Quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento.”
(*) Lao Tzu (Laozi) è stato una delle più importanti figure della filosofia cinese, la cui esistenza reale è ancora dibattuta. Secondo la tradizione cinese egli visse nel VI secolo a.C., anche se molti storici collocano la sua vita nel IV secolo a.C., il periodo delle cento scuole di pensiero e degli Stati Combattenti. È attribuita a Lao Tzula scrittura del Tao Te Ching (testo sacro taoista), ed egli stesso è considerato il fondatore del Taoismo.
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